Ancora una richiesta di modifica della costituzione da parte del PDL. Le motivazioni questa volta sono il riequilibrio dei poteri, nel senso che il parlameto, è superiore rispetto agli altri:
«Visto che al momento non è possibile fare una riforma in senso presidenziale come vorrebbe Berlusconi, per ora ribadiamo la centralità del Parlamento troppo spesso mortificata, quando fa una legge, o dal presidente della Repubblica che non la firma o dalla Corte costituzionale che la abroga. Occorre ristabilire la gerarchia tra i poteri dello Stato. Se c'è un conflitto, occorre specificare quale potere è superiore»
«Non è un mistero che oggi in Italia i poteri del Parlamento e del governo sono debolissimi e tenuti sotto scacco della magistratura e della Corte costituzionale. E cioè da organi privi totalmente di rappresentanza politica, i quali, tuttavia, con un'interpretazione sempre più espansiva delle norme costituzionali, ma in violazione dei principi ispiratori della Costituzione stessa, si arrogano compiti e attribuzioni che non spettano loro»
«Il parlamento è sovrano, gerarchicamente viene prima degli altri organi costituzionali come magistratura e consulta e presidenza della Repubblica»
Remigio Ceroni, questo il nuovo personaggio che ha avanzato tale proposta.
Sinceramente non so quali effetti potrebbe avere questa modifica, ma so che i padri costituenti, quando scrissero la magna carta, prevedettero l'equilibrio nel legiferare, nell'eseguire e nel giudicare per un motivo ben preciso: evitare che una persona, o un gruppo di persone, possa prevalere con leggi inique, a favore di alcuni (ricchi e priviliegiati) e a danno di altri (il popolo).
Non solo. Il presidente della Repubblica, è una sorta di ago della bilancia e la sua funzione è quella di salvaguardare, tra le altre cose, insieme alla corte costituzionale, il rispetto della costituzione e dei valori democratici.
Se quindi la nostra costituzione sancisce uguaglianza e democrazia e se molte delle leggi presentate dal PDL sono state giudicate incostituzionali, cosa accadrebbe se non ci fosse più alcun controllo su quello che il parlamento leggifera?
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