2011/07/28 - Emilio Fede indagato per il crac di Lele Mora
2011/05/13 - Par condicio, Agcom multa Tg4 e Sky Mediaset: “Noi equilibrati, ricorreremo al Tar”
Chi è costui?
29/ott/2010 - Intervista a Emilio Fede sul caso Ruby - http://www.youtube.com/watch?v=2mfhaCHSMjs&feature=related
29/ott/2010 - Fede 'Non potrei mai fare quello di cui mi accusano' - http://www.youtube.com/watch?v=JrfdK6PVe5I&feature=related
09/mag/2010 - Fede: Saviano rompe - http://www.youtube.com/watch?v=EHrX36uCWGs&feature=related
Ma qual è il problema di Fede?
01/04/2010 - Fido Fede ad Annozero - http://www.youtube.com/watch?v=zs0KTeaWjYY&feature=fvwrel
Che le televisioni possano aver contribuito a dare la vittoria a Berlusconi assolutamente è assurdo
10/set/2008 - Roberto Saviano / Emilio Fede, punti di vista - http://www.youtube.com/watch?v=u8di4d_D_Bo&feature=related
Vivo scortato da più tempo (rispetto a Saviano, ndr), ma non vado raccontando perché sono scortato
02/ago/2009 - Emilio Fede insulta Saviano nel suo "telegiornale" - http://www.youtube.com/watch?v=L7vzXVwz2m4&feature=related
Ma è invidia?
18/apr/2007 - La figuraccia - http://www.youtube.com/watch?v=OH8Y0aQobCc
16/lug/2007 - Lo sputo - http://www.youtube.com/watch?v=ASbF2WdX1Bo
16/lug/2007 - Intervista a Emilio Fede su Piero Ricca - http://www.youtube.com/watch?v=GTBDtlZfweI&feature=related
La libertà di espressione ed informazione dev essere un diritto garantito
Coglioni quelli che non votano Berlusconi - http://www.youtube.com/watch?v=Shre4CMbigI&feature=related
venerdì 29 luglio 2011
giovedì 21 luglio 2011
mercoledì 20 luglio 2011
I giornalisti: Augusto Minzolini
2011/07/19 - Minzolini e il “gossip” sulla D’Addario
E' davvero allucinante come una persona del genere possa essere il direttore di un telegirnale.
2011/07/22 - “Pronto, Minzo?”, così il Pdl detta la linea
2011/07/17 - “Altro che megafono di Silvio, sono un eroe”. Il “rapace” Minzolini si difende sul Giornale
2011/07/16 - Rai, prime manovre per sostituire Minzolini. Intanto il centrodestra polemizza con il Tg3
2011/07/15 - Spese folli, Minzolini sempre più solo l’ex dg Masi: “Mai autorizzato rimborsi”
2011/07/12 - Un'idea ce l'abbiamo ...
2011/06/05 - E il Tg1 sbaglia la data dei referendum
2011/05/28 - Minzolini si auto-assolve in un editoriale Tg1. Attacca chi lo critica e dice: “Sono tollerante”
2011/05/23 - Sanzioni a Tg1, Tg2 e tg Mediaset per le interviste-videomessaggio del premier
2011/05/21 - Rai, è guerra per il video del premier Usigrai: “Il Tg1 è scandaloso”
2011/05/18 - “Il Tg1 fa informazione di parte”. A Milano i montatori ritirano la firma dai servizi
2011/05/14 - Finalmente Uilliamm e Cheitt in luna di miele
E' davvero allucinante come una persona del genere possa essere il direttore di un telegirnale.
2011/07/22 - “Pronto, Minzo?”, così il Pdl detta la linea
2011/07/17 - “Altro che megafono di Silvio, sono un eroe”. Il “rapace” Minzolini si difende sul Giornale
2011/07/16 - Rai, prime manovre per sostituire Minzolini. Intanto il centrodestra polemizza con il Tg3
2011/07/15 - Spese folli, Minzolini sempre più solo l’ex dg Masi: “Mai autorizzato rimborsi”
2011/07/12 - Un'idea ce l'abbiamo ...
2011/06/05 - E il Tg1 sbaglia la data dei referendum
2011/05/28 - Minzolini si auto-assolve in un editoriale Tg1. Attacca chi lo critica e dice: “Sono tollerante”
2011/05/23 - Sanzioni a Tg1, Tg2 e tg Mediaset per le interviste-videomessaggio del premier
2011/05/21 - Rai, è guerra per il video del premier Usigrai: “Il Tg1 è scandaloso”
2011/05/18 - “Il Tg1 fa informazione di parte”. A Milano i montatori ritirano la firma dai servizi
2011/05/14 - Finalmente Uilliamm e Cheitt in luna di miele
mercoledì 13 luglio 2011
Travaglio e la difesa silenziosa di IDV
Ecco cosa ho letto oggi su il Tribuno
Vorrei ricordare che Paolo Barnard ha già risposto a questa domanda.
Caro Marco Travaglio, non abbiamo nulla da obiettare al modo serrato e convinto con il quale fai le pulci al Pd e a Massimo D'Alema. Anzi pensiamo che la risposta dell'ex premier alle tue domande sia in diversi punti davvero poco convincente, soprattutto su alcune questioni delicatissime come i finanziamenti alla fondazione "Italiani Europei" o i rapporti tra D'Alema, De Piccoli e Tedesco. Continua pure nel tuo rigoroso e legittimo lavoro di indagine perchè in questo modo esalti la funzione democratica del giornalismo e noi tutti siamo con te. Quello che ci appare davvero strano è che tu non riesca mai a trovare un pò di tempo per dare un'occhiata a quello che accade nell'Italia dei Valori. Ecco, questo è davvero incredibile, e, almeno ai nostri occhi, incrina la tua immagine a tutto tondo di giornalista indipendente. Sai benissimo che se tu volessi potresti trovare un mare di occasioni per riservare al partito di Antonio Di Pietro lo stesso trattamento che riservi da tempo a Pds-Ds-Pd. A cominciare dalla gestione finanziaria dell'Idv. Perchè non lo hai mai fatto? Sei forse condizionato dalla tua amicizia con Di Pietro? Non lo crediamo. Sei frenato dall'idea che l'Idv è l'unica opposizione? Non crediamo nemmeno questo, perchè è evidente che non puoi più pensare una stupidaggine del genere dopo quanto hanno scritto, non "Il tribuno.com", ma "Micromega" e "L'Espresso". Tanto è vero che leggiamo che alle ultime comunali hai votato per il M5S, il che vuol dire che l'Idv, almeno a Torino, non ti convinceva. Allora perchè il giornale del quale sei vicedirettore relega nelle pagine interne vicende imbarazzanti per Tonino come quella che vede indagato il suo avvocato Sergio Scicchitano? Perchè non un solo tuo commento sulla presunta svolta "moderata" dell'Idv che sta provocando tanto disagio ai residui militanti dell'Idv? Perchè è stata liquidata con tanta fretta la vicenda dell'incontro tra Porcino e il boss della ndrangheta? Perchè mai un parola su quello che fanno i vari colonnelli dipietristi nelle lontane province? E' triste dover concludere che per sapere che cosa accade nel partito di Di Pietro e Scicchitano, nel partito che fu di Razzi-Scilipoti-Misiti-Porfidia, è inutile leggere "il Fatto quotidiano". Non ci sembra una bella cosa. Non ci sembra un bel servizio a quell'independenza e autonomia della Vostra testata che continuamente, e per altri versi legittimamente, vantate. Naturalmente sei sempre in tempo per cambiare atteggiamento ed è quello che noi tutti speriamo.
Vorrei ricordare che Paolo Barnard ha già risposto a questa domanda.
Caro Marco Travaglio, non abbiamo nulla da obiettare al modo serrato e convinto con il quale fai le pulci al Pd e a Massimo D'Alema. Anzi pensiamo che la risposta dell'ex premier alle tue domande sia in diversi punti davvero poco convincente, soprattutto su alcune questioni delicatissime come i finanziamenti alla fondazione "Italiani Europei" o i rapporti tra D'Alema, De Piccoli e Tedesco. Continua pure nel tuo rigoroso e legittimo lavoro di indagine perchè in questo modo esalti la funzione democratica del giornalismo e noi tutti siamo con te. Quello che ci appare davvero strano è che tu non riesca mai a trovare un pò di tempo per dare un'occhiata a quello che accade nell'Italia dei Valori. Ecco, questo è davvero incredibile, e, almeno ai nostri occhi, incrina la tua immagine a tutto tondo di giornalista indipendente. Sai benissimo che se tu volessi potresti trovare un mare di occasioni per riservare al partito di Antonio Di Pietro lo stesso trattamento che riservi da tempo a Pds-Ds-Pd. A cominciare dalla gestione finanziaria dell'Idv. Perchè non lo hai mai fatto? Sei forse condizionato dalla tua amicizia con Di Pietro? Non lo crediamo. Sei frenato dall'idea che l'Idv è l'unica opposizione? Non crediamo nemmeno questo, perchè è evidente che non puoi più pensare una stupidaggine del genere dopo quanto hanno scritto, non "Il tribuno.com", ma "Micromega" e "L'Espresso". Tanto è vero che leggiamo che alle ultime comunali hai votato per il M5S, il che vuol dire che l'Idv, almeno a Torino, non ti convinceva. Allora perchè il giornale del quale sei vicedirettore relega nelle pagine interne vicende imbarazzanti per Tonino come quella che vede indagato il suo avvocato Sergio Scicchitano? Perchè non un solo tuo commento sulla presunta svolta "moderata" dell'Idv che sta provocando tanto disagio ai residui militanti dell'Idv? Perchè è stata liquidata con tanta fretta la vicenda dell'incontro tra Porcino e il boss della ndrangheta? Perchè mai un parola su quello che fanno i vari colonnelli dipietristi nelle lontane province? E' triste dover concludere che per sapere che cosa accade nel partito di Di Pietro e Scicchitano, nel partito che fu di Razzi-Scilipoti-Misiti-Porfidia, è inutile leggere "il Fatto quotidiano". Non ci sembra una bella cosa. Non ci sembra un bel servizio a quell'independenza e autonomia della Vostra testata che continuamente, e per altri versi legittimamente, vantate. Naturalmente sei sempre in tempo per cambiare atteggiamento ed è quello che noi tutti speriamo.
giovedì 23 giugno 2011
mercoledì 15 giugno 2011
sabato 4 giugno 2011
Meglio liberi servi che voltagabbana
Indovinate qual è il quotidiano che ha scritto questo titolo? :)
[...] sono sicuro che Galli della Loggia non appartiene a questa schiera di rammolliti (quelli che dicono sempre di si al padrone di turno, ndr) e che, in qualità di intellettuale che ha a cuore le sorti del Paese, nei prossimi giorni scriverà un secondo articolo senza censure o giri di parole sui servi del potere finanziario, giornalisti, intellettuali o politici che siano. Perché quando uno non è servo e ha le palle, nulla lo può fermare, neppure il rischio di perdere un ricco contratto di collaborazione.
Direi che quanto appena detto sopra è assolutamente condivisibile. La domanda però che il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti, dovrebbe rispondere è come si posiziona lui nei confronti di Silvio Berlusconi, da cui prende lo stipendio? Ha lui le palle, che come ha detto lui stesso, è sinonimo di spirito libero? Perché tutto mi risulta fuorché sferri feroci critiche all'operato del governo.
[...] Salvo Tremonti e Gianni Letta, tutti gli altri sarebbero, secondo Galli della Loggia, un branco di pecoroni che hanno mandato il cervello all’ammasso (perché non è così?) [...] si tratta di una tesi banale e vecchia come il mondo: il re, la corte, i cortigiani. Anche chi non ha spremuto il cervello tanto quanto Della Loggia, ma si è limitato a leggere un paio di libri di storia, sa che le cose funzionano così sotto ogni cielo e ad ogni latitudine (ma....il bene del paese, no. Vero?) [...] Non voglio fare l’avvocato non richiesto dei politici Pdl (nooooooooo, per carità), ma conoscendo un po’ l’ambiente posso testimoniare che il tasso di mediocrità e/o servilismo tra i berlusconiani non è diverso da quello che si trova in altri partiti o ambiti professionali, per esempio tra i docenti universitari (azzzzzz). Lo spartiacque del giudizio non è l’obbedienza (meno male). Obbedire al capo non è da servi stupidi. Le organizzazioni, gli eserciti si basano sull’obbedienza. I nostri soldati in giro per il mondo sono morti obbedendo ad ordini e per questo li celebriamo come eroi, non li bolliamo come servi di generali stolti. [...]
ALT! Quest'ultima frase è fenomenale: Le organizzazioni, gli eserciti si basano sull’obbedienza. I nostri soldati in giro per il mondo sono morti obbedendo ad ordini e per questo li celebriamo come eroi, non li bolliamo come servi di generali stolti. Fatemi capire. L'esercito è paragonabile al Parlamento Italiano? La gerarchia militare è la stessa di quella politica? Ma il direttore Sallusti sa esattamente di cosa sta parlando? La gerarchia nell'esercito è fondamentale: di vitale importanza. 1) La gerarchia prevedere non solo il comando, ma anche le conoscenze: un ufficiale in generale ha una visione d'insieme e delle conoscenze tali che il sottufficiale o il soldato non hanno. In questo caso quindi è normale che il grado più basso esegua gli ordini. 2) Quando si è in guerra e si rischia la vita, la catena di comando è FONDAMENTALE. Immagginate cosa succederebbe se durante l'attacco ad una base nemica un gruppo di soldati, democraticamente, decidesse di non eseguire più gli ordini perché ritengono che il versante opposto sia un luogo più sicuro per un'imboscata. Cosa ne potrebbe conseguire? Come minimo direi che tutto il gruppo si candida al suicidio.
[...]Certo che non ubbidire è anche un lusso. Per esempio un docente universitario può disubbidire al rettore o al ministro quando e quanto vuole perché il suo posto è garantito a vita e a prescindere dai comportamenti. [...] (magari perché ritiene che ci sia un comportamento sbagliato, no. Vero? Sarebbe una condotta eccessiva per un "servo mediocre") Non è neppure detto che ribellarsi al capo sia di per sé eroico. Scilipoti si è ribellato a Di Pietro, ma lo hanno fatto passare per un venduto (ed invece cosa è stato? Un'altruista?). In realtà il mondo è pieno di contestatori che non avevano capito nulla e che hanno fatto più danni del nucleare[...] (tipo Sallusti, il direttore de il Giornale?) È la cosiddetta categoria dei voltagabbana, non meno insidiosa e pericolosa di quella dei servi (mi sfugge a questo punto se essere servi è un bene o un male, Boh?). Sono gli intellettuali che sono stati ferocemente craxiani fino all’arrivo di Di Pietro, dipietristi fino all’arrivo di Berlusconi, berlusconiani di ferro fino a pochi giorni fa, ora simpatizzanti di Pisapia, che domani non si sa mai (ma Giuliano Ferrara, non ha fatto un percorso simile?). Comunque della Loggia ha ragione sul fatto che esistono i servi. Il giornale che ha ospitato il suo articolo (che non è il suo quotidiano, attenzione. E' bene fare i distinguo), il Corriere della Sera, è stato servo e servitore per oltre vent’anni del suo editore Gianni Agnelli, che guarda caso era anche il padrone di fatto del Paese. E non mi sembra che i giornalisti del suddetto quotidiano affrontino a schiena diritta i padroni delle banche, i finanzieri e gli industriali oggi azionisti del quotidiano di via Solferino (perfetto. Presto vedremo su "il Giornale" un articolo, magari in prima pagina, su come a causa di Berlusconi, siamo stati costretti a pagare una multa perché Rete 4 non si è trasferita sul satellite, oppure della multa che siamo stati costretti a pagare perché il prestito dato dal governo Prodi ad Alitaia, si è trasformato in "regalo", infrangendo così le regole di mercato. Oppure vedremo un'articolo sul conflitto d'interessi, o di come Berlusconi abbia trovato i soldi per costruire Milano 2, etc, etc, perché sappiamo tutti che Alessandro Sallusti, direttore de il Giornale, sul libro paga di Berlusconi, è un uomo libero).
Da ignorante quale sono, vorrei consigliare il libro La libertà dei servi, di Maurizio Viroli.
[...] sono sicuro che Galli della Loggia non appartiene a questa schiera di rammolliti (quelli che dicono sempre di si al padrone di turno, ndr) e che, in qualità di intellettuale che ha a cuore le sorti del Paese, nei prossimi giorni scriverà un secondo articolo senza censure o giri di parole sui servi del potere finanziario, giornalisti, intellettuali o politici che siano. Perché quando uno non è servo e ha le palle, nulla lo può fermare, neppure il rischio di perdere un ricco contratto di collaborazione.
Direi che quanto appena detto sopra è assolutamente condivisibile. La domanda però che il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti, dovrebbe rispondere è come si posiziona lui nei confronti di Silvio Berlusconi, da cui prende lo stipendio? Ha lui le palle, che come ha detto lui stesso, è sinonimo di spirito libero? Perché tutto mi risulta fuorché sferri feroci critiche all'operato del governo.
[...] Salvo Tremonti e Gianni Letta, tutti gli altri sarebbero, secondo Galli della Loggia, un branco di pecoroni che hanno mandato il cervello all’ammasso (perché non è così?) [...] si tratta di una tesi banale e vecchia come il mondo: il re, la corte, i cortigiani. Anche chi non ha spremuto il cervello tanto quanto Della Loggia, ma si è limitato a leggere un paio di libri di storia, sa che le cose funzionano così sotto ogni cielo e ad ogni latitudine (ma....il bene del paese, no. Vero?) [...] Non voglio fare l’avvocato non richiesto dei politici Pdl (nooooooooo, per carità), ma conoscendo un po’ l’ambiente posso testimoniare che il tasso di mediocrità e/o servilismo tra i berlusconiani non è diverso da quello che si trova in altri partiti o ambiti professionali, per esempio tra i docenti universitari (azzzzzz). Lo spartiacque del giudizio non è l’obbedienza (meno male). Obbedire al capo non è da servi stupidi. Le organizzazioni, gli eserciti si basano sull’obbedienza. I nostri soldati in giro per il mondo sono morti obbedendo ad ordini e per questo li celebriamo come eroi, non li bolliamo come servi di generali stolti. [...]
ALT! Quest'ultima frase è fenomenale: Le organizzazioni, gli eserciti si basano sull’obbedienza. I nostri soldati in giro per il mondo sono morti obbedendo ad ordini e per questo li celebriamo come eroi, non li bolliamo come servi di generali stolti. Fatemi capire. L'esercito è paragonabile al Parlamento Italiano? La gerarchia militare è la stessa di quella politica? Ma il direttore Sallusti sa esattamente di cosa sta parlando? La gerarchia nell'esercito è fondamentale: di vitale importanza. 1) La gerarchia prevedere non solo il comando, ma anche le conoscenze: un ufficiale in generale ha una visione d'insieme e delle conoscenze tali che il sottufficiale o il soldato non hanno. In questo caso quindi è normale che il grado più basso esegua gli ordini. 2) Quando si è in guerra e si rischia la vita, la catena di comando è FONDAMENTALE. Immagginate cosa succederebbe se durante l'attacco ad una base nemica un gruppo di soldati, democraticamente, decidesse di non eseguire più gli ordini perché ritengono che il versante opposto sia un luogo più sicuro per un'imboscata. Cosa ne potrebbe conseguire? Come minimo direi che tutto il gruppo si candida al suicidio.
[...]Certo che non ubbidire è anche un lusso. Per esempio un docente universitario può disubbidire al rettore o al ministro quando e quanto vuole perché il suo posto è garantito a vita e a prescindere dai comportamenti. [...] (magari perché ritiene che ci sia un comportamento sbagliato, no. Vero? Sarebbe una condotta eccessiva per un "servo mediocre") Non è neppure detto che ribellarsi al capo sia di per sé eroico. Scilipoti si è ribellato a Di Pietro, ma lo hanno fatto passare per un venduto (ed invece cosa è stato? Un'altruista?). In realtà il mondo è pieno di contestatori che non avevano capito nulla e che hanno fatto più danni del nucleare[...] (tipo Sallusti, il direttore de il Giornale?) È la cosiddetta categoria dei voltagabbana, non meno insidiosa e pericolosa di quella dei servi (mi sfugge a questo punto se essere servi è un bene o un male, Boh?). Sono gli intellettuali che sono stati ferocemente craxiani fino all’arrivo di Di Pietro, dipietristi fino all’arrivo di Berlusconi, berlusconiani di ferro fino a pochi giorni fa, ora simpatizzanti di Pisapia, che domani non si sa mai (ma Giuliano Ferrara, non ha fatto un percorso simile?). Comunque della Loggia ha ragione sul fatto che esistono i servi. Il giornale che ha ospitato il suo articolo (che non è il suo quotidiano, attenzione. E' bene fare i distinguo), il Corriere della Sera, è stato servo e servitore per oltre vent’anni del suo editore Gianni Agnelli, che guarda caso era anche il padrone di fatto del Paese. E non mi sembra che i giornalisti del suddetto quotidiano affrontino a schiena diritta i padroni delle banche, i finanzieri e gli industriali oggi azionisti del quotidiano di via Solferino (perfetto. Presto vedremo su "il Giornale" un articolo, magari in prima pagina, su come a causa di Berlusconi, siamo stati costretti a pagare una multa perché Rete 4 non si è trasferita sul satellite, oppure della multa che siamo stati costretti a pagare perché il prestito dato dal governo Prodi ad Alitaia, si è trasformato in "regalo", infrangendo così le regole di mercato. Oppure vedremo un'articolo sul conflitto d'interessi, o di come Berlusconi abbia trovato i soldi per costruire Milano 2, etc, etc, perché sappiamo tutti che Alessandro Sallusti, direttore de il Giornale, sul libro paga di Berlusconi, è un uomo libero).
Da ignorante quale sono, vorrei consigliare il libro La libertà dei servi, di Maurizio Viroli.
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