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domenica 27 novembre 2011

Informazione libera

“Sulla testa di ogni giornalista pende oggi la spada di Damocle di una querela per diffamazione. Lui – e il suo giornale – rischia la bancarotta, chi querela assolutamente niente. Anche se la denuncia si rivela infondata, infatti, è quasi impossibile ottenere un risarcimento. Risultato: i giornalisti scrivono sempre di meno e sempre più politically correct, le querele per diffamazione non si contano e i danni morali liquidati raggiungono cifre sbalorditive. Con buona pace del pluralismo e della libertà di stampa.”.
--- Il testo è estratto dal blog di Paolo Barnard che a sua volta cita "Il business della diffamazione. Giovanna Corrias Lucente, Micromega,  29-06-2007"

E allora diamo una breve occhiata a come è gestita la BBC e da chi. Il suo CDA si chiama BBC Trust; la sua dirigenza è la Executive Board. Il BBC Trust è nominato dalla Regina su consiglio dei ministri del governo. La Executive Board (16 direttori e direttore generale) è interamente nominata o approvata dal BBC Trust. Riflettiamo: tutta l’emittente pubblica britannica, esempio mondiale di indipendenza e qualità, è gestita a cascata da un monarca e dai suoi ministri, attraverso lo strumento del BBC Trust che di fatto controlla tutto quanto è sotto di lui. Un monarca, e dei politici oltre tutto neppure di maggioranza e opposizione, ma solo di maggioranza. E dov’è dunque il tanto celebrato sbarramento alla potenziale lottizzazione e manipolazione della Tv pubblica inglese? Non c’è, o meglio, c’è e si chiama ‘sono inglesi’, tutto qui. Infatti, basta immaginare il trasferimento di un simile sistema di controllo nel sottobosco corrotto e bizantino della nostra Italia e capite benissimo perché in queste righe io insisto sul punto imprescindibile: non va cambiata l’informazione, vanno cambiati gli italiani.
--- Paolo Barnard 


[...] Sul tavolo delle redazioni giacciono pile di notizie, principlamente sotto forma delle cosiddette ‘agenzie’ (dispacci delle agenzie di stampa), ma anche fatti raccolti in ogni modo immaginabile, gossip, segnalazioni, e di rado qualche inchiesta. Dopo alcune ore l’80% di tutta quella roba viene scartato, e il rimanente 20% viene eticchettato in ordine di importanza: titolo d’apertura per questo… questo in evidenza… quello meno… quell’altro solo un accenno, e così via. [...] Informare correttamente è invece solo questo: pubblicare, nei limiti degli spazi fisici delle testate, tutte le notizie possibili, il maggior numero possibile
--- Paolo Barnard

La più bella definizione di cosa significhi fare il nostro mestiere l’ho sentita anni fa da una giornalista straordinaria, l’israeliana ebrea Amira Hass. Disse: “Il nostro compito principale è di monitorare le fonti del potere”. Semplice e cristallino.
Monitorare le fonti del potere significa scandagliarne quattro primariamente: le tre della notissima suddivisione di Montesquieu – esecutivo, legislativo e giudiziario – e l’ultimo arrivato, il quarto potere, cioè proprio l’informazione.

--- Paolo Barnard

La prima cosa che questi ipertrofici personaggi [i divi dell'Antisitema] dovrebbero fare è di restituire alla gente il potere di informarsi. Lo si fa innanzi tutto incoraggiandoli a coltivare l’abitudine al dubbio, ovvero il dubbio che ciò che gli stessi Guru scrivono o proclamano possa essere parziale, miope, sbagliato, addirittura manipolatorio. Il messaggio di apertura nel rapporto col loro pubblico dovrebbe sempre essere: siamo solo fonti di notizie, non oracoli, ascoltateci, ma a debita distanza, fra le tante altre fonti che ascolterete. Così facendo restituirebbero al pubblico il suo ruolo di protagonista che deve farsi la verità da solo, e non apprenderla pedissequamente da un Personaggio visto come un Vate
--- Paolo Barnard

[...] quando dovesse capitarti di scorgere qualcosa che non va, e  proprio nelle strutture che ti garantiscono quel Potere, quell’inebriante vivere, quel tuo oppio, e intendo una stortura, magari proprio del marcio, un’omertà, o la negazione di un qualsiasi principio morale o di un diritto, tu che faresti Marco [Travaglio]? Lo denunceresti? Spareresti cioè un siluro alla base stessa delle fonti della tua inebriante fama? Li manderesti a gambe all’aria assieme a gran parte del tuo status di celebrity? Cioè svergogneresti e denunceresti chi ti trasmette e il loro megaschermo? Chi ti pubblica ogni parola senza fiatare? Chi ti amplifica nelle piazze dei centomila? Chi ti fornisce il tuo oppio? Oppure chiuderesti un occhio? E magari anche tutti e due? Perché lo sai bene come reagirebbero alla tua denuncia: sarebbe rancore, veleno, isolamento per te, cellulari che non ti rispondono più, inviti che non ti arrivano più, amici che, ops, non ci sono più, il tuo volto che scompare dagli schermi e dalla memoria.
--- Paolo Barnard (da Lettera Aperta a Marco Travaglio)

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2011/07/13 - E io pago
Come pensavo, Travaglio ha commentato gli eventi evidenziati da "il Giornale". Ma non ha spiegato l'intervento delle forze dell'ordine e questo non va sicuramente a suo favore. Tuttavia, come sempre, ci sono altre verità non evidenzite da chi ha mosso le precedenti critiche.

2011/07/11 - Libertà di espressione? Se critichi Travaglio ti mandano la polizia (di Redazione - il Giornale)
Interessante notizia. Vediamo cosa dirà Travaglio. Per il momento è interessante sottolineare come al "il Giornale" il giornalista "Redazione" sia particolarmente prolifero.

2011/07/08 - Sgarbi e gli spettatori “drogati e spacciatori”
2011/07/08 - Gb, arrestato l’ex portavoce di Cameron. Il premier: “Gli ho dato una seconda chance”
2011/07/08 - Fine delle trasmissioni: Santoro via dalla Rai
2011/07/08 - Gb, News of the World: manette all'ex direttore L'inchiesta si espande: nel mirino il Daily Star
2011/07/08 - Milly fa causa a Mediaset: no al clone di «Ballando»

2011/07/07 - Feltri, baby-pensionato ben pagato
2011/07/07 - 'Io, Silvio, Vendola e Santoro'
2011/07/07 - Intercettazioni, Murdoch nei guai. Ora chiude il News of the world
2011/07/07 - Murdoch, cosa c’è dietro la chiusura di News of the World
2011/07/07 - Rai, collegio dei sindaci: “E’ valido l’accordo sull’uscita di Santoro”
2011/07/07 - Internet, ‘l’Agcom mette in discussione il principio base della rete: la condivisione’
2011/07/06 - Agcom, approvato regolamento sul diritto d’autore
2011/07/06 - Pm e cronisti, ecco la struttura Alfa in vacanza Il giornalista di Santoro e Woodcock al mare
2011/07/06 - Contro il bavaglio Agcom grande successo della “Notte della Rete”
2011/07/05 - Rai, Cusani “legge” i bilanci di viale Mazzini
“Dovrebbe dichiarare lo stato di crisi”

2011/07/05 - Freccero: “Pronto a lasciare la Rai. Voglio una tv libera con Santoro”
2011/07/04 - Mentana striglia Santoro "Diversamente liberi? La libertà è una sola"
2011/07/04 - Intercettazioni, Paniz (Pdl): “Carcere per i giornalisti è una pena sicuramente congrua”
2011/07/03 - Telecom: “Santoro voleva modificare puntate senza preavviso”. Il conduttore: “Interferenze”
2011/07/03 - Santoro: “Caro Mentana, io e te siamo diversamente liberi”
2011/07/03 - Il Fatto arruola Santoro per attaccare Mentana: "E' diversamente libero"
2011/07/02 - La notte della Rete contro il bavaglio imposto dall’Agcom: appuntamento il 5 luglio
2011/07/02 - Sky "spegne" MediasetPlus: "Rti inadempiente" E il Biscione chiederà i danni: "Stop arbitrario"
2011/07/02 - Sky toglie dal suo bouquet Mediaset Plus e da Cologno parte la citazione per danni
2011/07/02 - Telesantoro, ecco il progetto
2011/07/02 - Le vere ragioni della fumata nera della trattativa Santoro-La7
2011/07/01 - Il furbetto Santoro non incanta La7
2011/06/30 - La7 scarica Santoro: "Posizioni inconciliabili" Lui: conflitto d'interessi
2011/06/29 - Grillo attacca Santoro: "Chiudi Annozero", e lui: "Lo pensa anche il Cav"
2011/06/29 - Tv, Santoro senza risse si fa battere anche dal Commissario Rex
2011/06/24 - Il caso La Brambilla querela Repubblica e Fatto: «Offesa come donna, la sinistra tace»
2011/06/22 - Maratona per liberare la Rai dai partiti: “A rischio Presadiretta”
2011/06/20 - P4: Presidenza del Consiglio, Rai ed Eni Altri contatti nella rete di Bisignani
2011/06/19 - L'Unità saluta Concita: dal 1 luglio la De Gregorio non sarà più direttore
2011/06/18 - Santoro tra pm e Benigni delirio alla festa Fiom "Voglio restare in Rai"
2011/06/18 - ‘L’Unità’, Concita de Gregorio lascia direzione “Tre anni positivi, nonostante le difficoltà”
2011/06/18 - Palinsesti Rai, la Lei fa una proposta alla Gabanelli. Ma è irricevibile
2011/06/14 - L'Ordine dei giornalisti sospende 2 mesi Sallusti E lui: "Sentenza vergognosa, ci perseguitano"
2011/06/14 - La7, Enrico Mentana critica De Benedetti E l'Espresso lo attacca
2011/06/14 - Si accendono i motori di “Tutti in piedi” La kermesse tv per l’anniversario della Fiom
2011/06/13 - Masi: "Con Santoro? Vorrei un confronto fisico"
2011/06/13 - Un'altra grana per la Rai, dopo Santoro pure Fazio: "Lascio, ma solo a metà"
2011/06/13 - Rai, Fabio Fazio “Perché non vogliono farmi lavorare”
2011/06/13 - Rai nel caos, nel cda è scontro sui palinsesti: Lega tentata dall’idea di votare con la sinistra
2011/06/13 - Fazio e Saviano e l'addio alla Rai
2011/06/12 - Feltri torna al Giornale e Sallusti trasloca in sala riunioni
2011/06/12 - Intercettazioni, adesso con Briatore Repubblica batte il record del fango
Cosa ne dice direttore Sallusti? Vogliamo parlare de "il Giornale" che pubblicò le intercettazioni su Fassino o "del metodo Bosso" di "Libero"? Che ne dice se facessimo un parallelo fra i tre casi?

2011/06/12 - Bersani e Nichi si scannano. Alla fine vince zio Michè
2011/06/12 - L'ipocrisia della sinistra: Se non tutela Santoro il garante non piace
2011/06/11 - L'EDITORIALE I Santoro vanno via e la Rai risorgerà...
Sono sempre più convinto che "il Giornale" sia una vergogna. Come si può gioire di un'operazione fatta per allontanare una persona per fini politici e non per demerito?

2011/06/10 - Senza la Rai Santoro rischia: a La7 non avrà paracadute
2011/06/10 - Processo Unipol, il giudice: “Fassino deve essere risarcito per danni morali”
2011/06/10 - La sentenza del gup: «Fassino sia risarcito per danni morali»
2011/06/10 - “Lascio la Rai, anzi no”. Il Tg5 ironizza su Santoro
2011/06/10 - Santoro-Rai, ultimo scontro «Non dialogo con chi imita Pilato»
2011/06/10 - Annozero, la protesta di Valigia Blu: “La Rai si uccide per far piacere a B”
2011/06/10 - Via Santoro, ora Berlusconi cerca di smantellare Raitre
2011/06/10 - Garimberti a Santoro: "Uso distorto della Rai" E lui: "Peggio di Pilato"
2011/06/09 - Ventura, Perego e talk di sinistra In Rai scoppia la guerra totale
2011/06/09 - Santoro, record di ascolti nella puntata d’addio “Non dialogo con chi imita Ponzio Pilato”
2011/06/09 - Il monologo-provocazione di Santoro: «Pronto a tornare per un euro a puntata»
2011/06/09 - Santoro a Garimberti: “Se volete Annozero sono pronto a condurlo a un euro a puntata”
2011/06/09 - In onda l'ultimo comizio di Santoro: "Vado via, anzi no. Resto per 1 euro"
2011/06/08 - Io, Michele e la nuova tivù
2011/06/08 - Santoro via dalla Rai, Belpietro esulta: ora è gratis. Ma Libero vive con i milioni pubblici
2011/06/08 - Ferrara riunisce “i liberi servi del Cavaliere” Fischi e insulti per Marina Terragni
2011/06/08 - LIBERI SERVI DEL CAV Sallusti e Feltri: la riscossa è possibile...
2011/06/08 - L'anti Santoro di destra: Berlusconi non lo vuole
2011/06/08 - Storia della tv anti Cav: Corriere e soci puntano alla "nuova" Telekabul
2011/06/08 - Intervista a Tettamanzi? Un tarocco del Corriere...
2011/06/08 - Rai preoccupata per minori introiti il govero studia l'aumento del canone
2011/06/07 - Poste, il software è un pacco
2011/06/07 - Divrzio Rai-Santoro: lite anche sui saluti giovedì "comizio" in tv
2011/06/07 - La7, i conti di Telecom spingono Mentana & Co in mano a De Benedetti
2011/06/06 - La Rai "liberata" da Santoro Mentana: "A un passo da La7"
2011/06/06 - Michele Santoro lascia la Rai. Mentana: “A un passo da La7″
2011/06/06 - Santoro-Rai, ora il divorzio è ufficiale "Rapporto risolto consensualmente"
2011/06/01 - Quando il Cavaliere disse: "Ce ne occupereremo"
2011/06/06 - Il presagio di Santoro: "Allora chiudiamo Annozero"
2011/06/06 - Palinsesti, in autunno su Rai 2 Annozero non è previsto
2011/06/06 - ‘Annozero’ non compare nei palinsesti Rai Domani conferenza stampa con Santoro
Su questa notizia, vorrei far notare come "il Giornale" si sia subito preoccupato di chiedersi come mai una trasmissione che facesse ottimi ascolti con relativi buoini introiti pubblicitari, sia stata estromessa.

2011/06/06 - Formigoni silura Vespa: "Un solo invito in 5 anni" Il conduttore: "Esagera"
2011/06/06 - I guru della domenica / 1 Se il popolo sovrano è quello di Repubblica
2011/06/06 - I guru della domenica / 2 Ora per Lucia la destra va bene se attacca il Cav
2011/06/02 - L'ora della propaganda anti-nucleare: Santoro e la sinistra contro Berlusconi
2011/06/02 - Ecco il vizio dei santoni: prendersi sul serio
2011/06/02 - Santoro risponde al premier: “Esagera” Celentano: “Referendum, questione vitale”
2011/06/02 - Santoro replica in video a Berlusconi "Annozero non determina le elezioni"
2011/06/02 - Berlusconi: “La sconfitta? Colpa di Annozero. Faremo in modo che non accada mai più”
2011/06/01 - La nuova Rai3: ancora Floris, Dandini e Fazio
2011/05/22 - (il Fatto Quotidiano) Pisapia ai suoi: porgete l'altra guancia
2011/05/22 - (Repubblica) Milano, l'allarme di Pisapia 'C'è interesse a far salire tensione'
2011/05/22 - (Corriere della Sera) Pisapia: dai miei nessuna aggressione
2011/05/22 - (il Giornale) Milano, Pisapia nega l'evidenza: "L'aggressore non è un mio fan"
2011/05/22 - (Libero) Milano e Firenze in coro Botte ai sostenitori Pdl
Il 28 ed il 29 Maggio c'è il ballottaggio. Ecco come viene descritta una notizia.

2011/05/21 - I moralisti del Fatto in conflitto d'interessi sul caso Current Tv
2011/05/21 - Current: “Sky ci ha tagliato per motivi politici, ecco le prove”
2011/03/13 - Speriamo che in Giappone leggano Libero.

venerdì 29 luglio 2011

I giornalisti: Emilio Fede

2011/07/28 - Emilio Fede indagato per il crac di Lele Mora
2011/05/13 - Par condicio, Agcom multa Tg4 e Sky Mediaset: “Noi equilibrati, ricorreremo al Tar”

Chi è costui?

29/ott/2010 - Intervista a Emilio Fede sul caso Ruby - http://www.youtube.com/watch?v=2mfhaCHSMjs&feature=related

29/ott/2010 - Fede 'Non potrei mai fare quello di cui mi accusano' - http://www.youtube.com/watch?v=JrfdK6PVe5I&feature=related

09/mag/2010 - Fede: Saviano rompe - http://www.youtube.com/watch?v=EHrX36uCWGs&feature=related
Ma qual è il problema di Fede?

01/04/2010 - Fido Fede ad Annozero - http://www.youtube.com/watch?v=zs0KTeaWjYY&feature=fvwrel
Che le televisioni possano aver contribuito a dare la vittoria a Berlusconi assolutamente è assurdo

10/set/2008 - Roberto Saviano / Emilio Fede, punti di vista - http://www.youtube.com/watch?v=u8di4d_D_Bo&feature=related
Vivo scortato da più tempo (rispetto a Saviano, ndr), ma non vado raccontando perché sono scortato

02/ago/2009 - Emilio Fede insulta Saviano nel suo "telegiornale" - http://www.youtube.com/watch?v=L7vzXVwz2m4&feature=related
Ma è invidia?

18/apr/2007 - La figuraccia - http://www.youtube.com/watch?v=OH8Y0aQobCc
16/lug/2007 - Lo sputo - http://www.youtube.com/watch?v=ASbF2WdX1Bo
16/lug/2007 - Intervista a Emilio Fede su Piero Ricca - http://www.youtube.com/watch?v=GTBDtlZfweI&feature=related
La libertà di espressione ed informazione dev essere un diritto garantito

Coglioni quelli che non votano Berlusconi - http://www.youtube.com/watch?v=Shre4CMbigI&feature=related

sabato 4 giugno 2011

Meglio liberi servi che voltagabbana

Indovinate qual è il quotidiano che ha scritto questo titolo? :)
[...] so­no sicuro che Galli della Loggia non appartiene a questa schiera di ram­molliti (quelli che dicono sempre di si al padrone di turno, ndr) e che, in qualità di intellettuale che ha a cuore le sorti del Paese, nei prossimi giorni scri­verà un secondo artico­lo senza censure o giri di parole sui servi del pote­re finanziario, giornali­sti, intellettuali o politi­ci che siano. Perché quando uno non è servo e ha le palle, nulla lo può fermare, neppure il ri­schio di perdere un ric­co contratto di collabo­razione.

Direi che quanto appena detto sopra è assolutamente condivisibile. La domanda però che il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti, dovrebbe rispondere è come si posiziona lui nei confronti di Silvio Berlusconi, da cui prende lo stipendio? Ha lui le palle, che come ha detto lui stesso, è sinonimo di spirito libero? Perché tutto mi risulta fuorché sferri feroci critiche all'operato del governo.

[...] Salvo Tremonti e Gianni Letta, tutti gli altri sareb­bero, secondo Galli del­la Loggia, un branco di pecoroni che hanno mandato il cervello al­l’ammasso (perché non è così?) [...] si tratta di una tesi banale e vec­chia come il mondo: il re, la corte, i cortigiani. Anche chi non ha spre­muto il cervello tanto quanto Della Loggia, ma si è limitato a leggere un paio di libri di storia, sa che le cose funzionano così sotto ogni cielo e ad ogni latitudine (ma....il bene del paese, no. Vero?) [...] Non voglio fare l’avvo­cato non richiesto dei politici Pdl (nooooooooo, per carità), ma cono­scendo un po’ l’ambien­te posso testimoniare che il tasso di mediocri­tà e/o servilismo tra i ber­lusconiani non è diver­so da quello che si trova in altri partiti o ambiti professionali, per esem­pio tra i docenti universi­tari (azzzzzz). Lo spartiacque del giudizio non è l’obbe­dienza (meno male). Obbedire al ca­po non è da servi stupi­di. Le organizzazioni, gli eserciti si basano sul­l’obbedienza. I nostri soldati in giro per il mon­do sono morti obbeden­do ad ordini e per que­sto li celebriamo come eroi, non li bolliamo co­me servi di generali stol­ti. [...]

ALT! Quest'ultima frase è fenomenale: Le organizzazioni, gli eserciti si basano sul­l’obbedienza. I nostri soldati in giro per il mon­do sono morti obbeden­do ad ordini e per que­sto li celebriamo come eroi, non li bolliamo co­me servi di generali stol­ti. Fatemi capire. L'esercito è paragonabile al Parlamento Italiano? La gerarchia militare è la stessa di quella politica? Ma il direttore Sallusti sa esattamente di cosa sta parlando? La gerarchia nell'esercito è fondamentale: di vitale importanza. 1) La gerarchia prevedere non solo il comando, ma anche le conoscenze: un ufficiale in generale ha una visione d'insieme e delle conoscenze tali che il sottufficiale o il soldato non hanno. In questo caso quindi è normale che il grado più basso esegua gli ordini. 2) Quando si è in guerra e si rischia la vita, la catena di comando è FONDAMENTALE. Immagginate cosa succederebbe se durante l'attacco ad una base nemica un gruppo di soldati, democraticamente, decidesse di non eseguire più gli ordini perché ritengono che il versante opposto sia un luogo più sicuro per un'imboscata. Cosa ne potrebbe conseguire? Come minimo direi che tutto il gruppo si candida al suicidio.

[...]Certo che non ubbidi­re è anche un lusso. Per esempio un docente uni­v­ersitario può disubbidi­re al rettore o al ministro quando e quanto vuole perché il suo posto è ga­rantito a vita e a prescin­dere dai comportamen­ti. [...] (magari perché ritiene che ci sia un comportamento sbagliato, no. Vero? Sarebbe una condotta eccessiva per un "servo mediocre") Non è neppure detto che ribellarsi al capo sia di per sé eroico. Scilipoti si è ribellato a Di Pietro, ma lo hanno fatto passa­re per un venduto (ed invece cosa è stato? Un'altruista?). In re­altà il mondo è pieno di contestatori che non avevano capito nulla e che hanno fatto più dan­ni del nucleare[...] (tipo Sallusti, il direttore de il Giornale?) È la cosid­detta categoria dei volta­gabbana, non meno insi­diosa e pericolosa di quella dei servi (mi sfugge a questo punto se essere servi è un bene o un male, Boh?). Sono gli intellettuali che sono stati ferocemente craxia­ni fino all’arrivo di Di Pietro, dipietristi fino al­l’arrivo di Berlusconi, berlusconiani di ferro fi­no a pochi giorni fa, ora simpatizzanti di Pisa­pia, che domani non si sa mai (ma Giuliano Ferrara, non ha fatto un percorso simile?). Comunque della Log­gia ha ragione sul fatto che esistono i servi. Il giornale che ha ospitato il suo articolo (che non è il suo quotidiano, attenzione. E' bene fare i distinguo), il Corriere della Sera, è stato servo e servitore per oltre vent’anni del suo edito­re Gianni Agnelli, che guarda caso era anche il padrone di fatto del Pae­se. E non mi sembra che i giornalisti del suddetto quotidiano affrontino a schiena diritta i padroni delle banche, i finanzie­ri e gli industriali oggi azionisti del quotidiano di via Solferino (perfetto. Presto vedremo su "il Giornale" un articolo, magari in prima pagina, su come a causa di Berlusconi, siamo stati costretti a pagare una multa perché Rete 4 non si è trasferita sul satellite, oppure della multa che siamo stati costretti a pagare perché il prestito dato dal governo Prodi ad Alitaia, si è trasformato in "regalo", infrangendo così le regole di mercato. Oppure vedremo un'articolo sul conflitto d'interessi, o di come Berlusconi abbia trovato i soldi per costruire Milano 2, etc, etc, perché sappiamo tutti che Alessandro Sallusti, direttore de il Giornale, sul libro paga di Berlusconi, è un uomo libero).

Da ignorante quale sono, vorrei consigliare il libro La libertà dei servi, di Maurizio Viroli.

venerdì 3 giugno 2011

"Il Giornale" e le 31 rige di troppo

L'ipocrisia dei "no Cav" Giornalismo malato da una guerra civile

Ecco cosa leggo questa mattina su il Giornale via web:
"A nessuno, mai, nel Regno Unito o negli Stati Uniti, in Francia o in Svizzera, ma neanche in Polonia o in Romania, verrebbe in mente di inserire (come è accaduto in questi giorni) nell’articolo di un cattedratico un lungo brano ignoto all’autore ma spacciato come autentico e difendere poi un tale arbitrio come libertà d’informazione."

Interessanti questi due commenti: "[...] è vero, il reato di odio non esiste sui codici, ma dovrebbe esistere nelle coscienze. Oggi l’odio trasuda dalle pagine stampate di entrambi i fronti, ma con una sperimentata prevalenza dell’odio di sinistra, che è più antico, raffinato e velenoso. [...] La «verità» stessa, come premessa dell’informazione corretta e completa, in Italia è relegata al rango di «arroganza»."

"[...] Eravamo (l'autore di questo articolo su il Giornale e Pansa, ndr) in fondo dei proletari della notizia e appartenevamo a una generazione che si poteva permettere un giornalismo tutt’altro che neutrale, anzi schierato e combattivo, ma usando sempre e soltanto rigorosamente i fatti."

Fantastico. L'articolo è piuttosto lungo e consiglio di leggerlo. Vorrei tuttavia soffermarmi su quanto ho quì evidenziato.

Cominciamo con il primo capoverso. Tutto è cominciato il 27 Maggio quando "il Mattino" di Napoli trucca l'editoria scritto dallo storico Giovanni Orsina aggiungendo 31 righe che lui non aveva mai scritto. Il Giornale allora titola Taroccano i giornali per colpire Berlusconi. Ed ancora Il Mattino contro il Cav con le 31 righe "aggiunte": leggi tutte le carte del caso.

Bene. Adesso vediamo cosa scrive De Bellis proprio nell'ultimo articolo citato:
[...] Che cosa non si fa, del resto, per rafforzare un impianto, eh? Da quando il cdr del Mattino di Napoli ci ha dato questa bella lezione di giornalismo, per cui è legittimo inserire 31 righe (31!) in un editoriale senza premurarsi di avvertire l’autore né di sapere se l’autore condivide, nei desk dei quotidiani di tutta Italia è esplosa la festa. D’ora in avanti, infatti, si pensa di poter generalizzare la pratica in modo da «rafforzare adeguatamente l’impianto» di tutti gli editorialisti. [...]

Uno cosa ne deduce? Un giornale (il Mattino) ha sbagliato e giustamente un'altro quotidiano (il Giornale) subito lo mette alla gogna, con articoli che a 4 giorni di distanza ancora riportano l'argomento. Finalmente! Un po di sana critica verso chi costruisce articoli falsi si fa sentire.

Poi però ci accorgiamo che Libero non si comporta meglio. Alberto Bisin, professore di economia, scrive un articolo commentando il programma del candidato sindaco di Milano, Pisapia. La cosa sembra piacere tanto a Feltri/Belpietro che lo pubblicano sull'edizione del 25 Maggio. Peccato però che ci mettano del loro eliminando una parte che, immagino non ritenessero importante. Da qui la risposta dei redattori di noiseFromAmerica. Suppongo che mi sbaglierò, ma non credo che Sallusti si sia preoccupato di criticare i due codirettori di Libero.

Fantastico. Passiamo al secondo.

E' una vecchia storia. Travaglio una volta recitò: «Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto? Non esiste il reato di odio».

"[...] è vero, il reato di odio non esiste sui codici, ma dovrebbe esistere nelle coscienze. [...]

Uno legge questi link e ne deduce, per logica, che le persone ivi citate, "nelle coscienze", andrebbero condannate all'ergastolo.

Ma voi affidereste Milano a 'sta gente qui?
Cosa si diceva?
Per Brunetta essere gay è una specie di reato.
E ora ditemi: come può questo brutto ceffo fare il Ministro della Difesa?
B Laden.
Il Pdl del futuro.
Profonda solidarietà.
Mi sento confuso.
La situazione resta grave, ma non seria.
E se il Mandante fosse lui?
Funziona sempre.
Me l'ha detto un uccellino.
Voi andate al mare.
Non è uno scherzo.
Giuseppe Mazzini c'aveva pure avvertito.
Mi sa che questa vi è sfuggita.
(etc. Se si continua a ritroso nel tempo, si trovano altri post in cui viene incitata l'aggressione verso l'avversario)

In realtà, l'articolo apparso su "il Giornale" mostra tutta l'ipocrisia che questo quotidiano, del suo direttore e dei giornalisti (non tutti) che vi lavorano.

Ma l'ipocrisia più grande viene proprio dall'autore dell'articolo in questione: Paolo Guzzanti.

(continua)

giovedì 2 giugno 2011

il Cav all'attacco: "Tenaglia mediatica contro di noi"

2011/06/01 Amministrative, il Cav all'attacco: "Tenaglia mediatica contro di noi"
Questo è quello che riporta il solito "il Griornale", un quotidiano fatto di persone equilibrate intellettualmente che sanno discernere la verità in ogni articolo. Come in quello riportato, dove vengono messe in evidenza le parole del nostro primo ministro senza che "la Redazione" (così si firma l'autore) metta in discussione le panzane che puntualmente vengono recitate:

[...] "hanno inciso trasmissioni micidiali come Annozero. Per questo interverremo in Parlamento per far sì che non accada più" [...] una delle cause per cui il centrodestra ha perso le elezioni è stata la serie di trasmissioni tv della Rai come Annozero, "trasmissioni micidiali che hanno dato una visione distorta della realtà di Milano e delle città in cui si votava" [...] "ci impegneremo in Parlamento affinché questo non possa più accadere, perché c’è stata una straordinaria tengalia dei media, tutta la stampa e i giornali. Il gruppo Mediset si è astenuto da trasmissioni politiche, mentre la Rai ha messo in campo dieci trasmissioni che non si sono fermate durante i ballottaggi [...]

[...] "È stato miracoloso mantenere il bilancio in ordine senza colpire i cittadini. Noi non abbiamo messo le mani nelle loro tasche. Crediamo di meritare quasi un monumento perché rispetto ai governi europei noi non abbiamo adottato nessuna misura punitiva verso i cittadini". Inoltre, continua il premier, "credo che non dobbiamo essere preoccupati per la crisi economica, perché l’Italia ne sta uscendo meglio di altri paesi europei, è seconda solo alla Germania che ha fatto meglio di noi come deficit".  Berlusconi ha ricordato che "l’85% delle famiglie italiane ha una casa di proprietà, gli italiani hanno saputo risparmiare, si spendono oltre dieci miliardi in cosmetici, il nostro sistema bancario ha una performance eccezionale e lo Stato è stato sempre vicino ai cittadini quando hanno perso il lavoro.

Facciamo un conto delle trasmissioni pro e contro cavaliere

TOTALE
PRO Cav => +6
CONTRO Cav => -1


2011/05/28 Minzolini si auto-assolve in un editoriale Tg1. Attacca chi lo critica e dice: “Sono tollerante”
2011/05/25 Tg1, giornalista lascia la conduzione “Impossibile metterci la faccia”
2011/05/21 Rai, è guerra per il video del premier Usigrai: “Il Tg1 è scandaloso”
2011/05/18 “Il Tg1 fa informazione di parte”. A Milano i montatori ritirano la firma dai servizi;
TG1 => +1

2011/05/27 Celentano ad Annozero, Pdl chiede intervento Agcom. Santoro: “Non si presti a censure”
Anno Zero => -1

2011/05/26 Agcom richiama Tg3 e Studio aperto Quattro commissari: “Due pesi e due misure”
TG3 => -1
Studio Aperto => +1

2011/05/25 “Simpatico ma inadatto a governare” Vespa scambia Pisapia con Berlusconi
Porta a Porta => +1

2011/05/23 Sanzioni a Tg1, Tg2 e tg Mediaset per le interviste-videomessaggio del premier
TG5 => +1
TG Emilio Fede => +1

2011/05/20 Disfatta di Milano, il Pdl cerca il colpevole Sallusti e Santanché nel mirino
Il Gioirnale (Sallusti) => +1

mercoledì 1 giugno 2011

"Il Giornale", il nucleare e la Cassazione

Colpo di mano della Cassazione: "Sì al referendum sul nucleare"

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Credo che "il Giornale" sia un grande esempio di giornalismo, ma al contrario, ovvero su come non sidovrebbe fare.

Prendiamo l'articolo sul nucleare. A leggerlo uno si spaventerebbe: cacchio un colpo di manno della cassazione? Cosarà sucesso?

Nulla!

Se lo leggiamo, all'interno troveremo semplicemente la cronaca dei fatti così come sono avvenuti:

Il referendum si farà.  Il 12 e 13 giugno gli italiani voteranno anche sul nucleare. Lo ha deciso l’ufficio elettorale presso la Corte di Cassazione [...] Gli italiani voteranno sì o no sull’abrogazione delle nuove norme contenute nel decreto legge omnibus, convertito in legge dal Parlamento [...]

È stata accolta la tesi difensiva dell’Italia dei Valori da me rappresentata [...]

"Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?". Questo il quesito del referenum che verrà presentato ai cittadini il 12 e 13 giugno. Lo rende noto un comunicato della Cassazione. Titolo del quesito sarà: "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare"

"La conferma del quesito nucleare è una notizia eccellente. I trucchi del governo sono stati ancora una volta smascherati". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani commenta la sentenza della Cassazione ribadendo che "il Pd, che ha sempre contrastato le assurde scelte del governo sul nucleare, è impegnato con tutte le sue forze a sostenere la campagna per il sì"

etc, etc. E.....il colpo di mano della Cassazione? Bho! Questo non ci è dato sapere.

Lo ripeto: FANTASTICO!!!!!!!

lunedì 30 maggio 2011

"Il Giornale" ed il cambiamento dei partiti

Daniela Melchiorre... La donna che cambia i partiti come gli abiti (30/05/2011)

E' curioso. Non ricordo, ma sicuramente sbaglierò, di analoghi articoli che criticassero la Melchiorre quando si è trasferita nei responsabili, nè ad esempio ricordo una tale critica verso tutti quei parlamentari che si sono trasferiti, insieme proprio alla Melchiorre, sempre nel gruppo dei Responsabili.

Ma sono certo di sbagliarmi, perché compito di un giornalista è criticare un comportamento scorretto a prescindere dal colore politico.

Libero, il Giornale e le elezioni comunali

Milano-Napoli a sinistra. Godetevi il comunismo (prima pagina di Libero-news)

L'articolo descrive lo spoglio, ma il titolo vuol rendere bene l'idea: "godetevi il comunismo".

Il comunismo......ma non era finito con la caduta del muro di Berlino? Se avesse vinto Berlusconi cosa avrebbero scritto? "Adesso godetevi il fascismo"? "Godetevi la criminalità"? "la disonestà"?

No! piuttosto: "Ha vinto il buon senso e la responsabilità"!

L'idea è che l'unico in grado di governare è Berlusconi con la sua corte. Non importa da chi sia costituito. Non importa quali sono i valori rappresentati, nè la credibilità che abbiamo raggiunto all'estero. Non importa che a guidare il paese in questo momento è una persona sotto inchiesta che invece di occuparsi del suo paese, deve difendere in tribunale le sue cose personali (ma ci pensate? Ci sono immagini che girano in tutto il mondo e mostrano il primo ministro italiano in tribunale accusato di corruzione. Ci pensate? Dopo 4/5 ore in tribunale, lui, il nostro capo del Governo, torna ad occuparsi di politica, economia, lavoro, etc, etc? Mah!). No! Non è importante nulla di tutto questo! Ciò che davvero importa è sostenere un uomo che ha contribuito e contribuisce a rendere il paese Italia un posto peggiore.

Mi chiedo sempre il perché. Qual è il motivo per cui queste persone evitano di parlare delle vicende giudiziare del capo di Governo del loro paese, ed invece di parlano male degli avversari. Forse dovrebbero criticarli perché non fanno bene il lavoro di opposizione. Invece li accusano di essere peggio del loro nemico. Mah! Non credo questo sia giornalismo.

Osservate invece il titolo de il Giornale: Disastro a Napoli, persa Milano Il centrodestra non fa il miracolo.

Da questo titolo ne dereivano tre cose:
  1. La vittoria del centro-sinistra è un disastro per la città di Napoli.
  2. Milano è stata conquistata (gli invasori hanno "preso" la città) dal centro-sinistra.
  3. Il centro-destra, nonostante poteri divini, non è riuscito a vincere.

Forse in questo caso il motivo per cui ci si comporta in questo modo è il fatto che i giornalisti sono pagati dalla famiglia del primo ministro.

mercoledì 18 maggio 2011

I giornalisti: Alessandro Sallusti

2011/05/08 - Formigoni replica al Giornale “Non è colpa di Cl, ma dei toni esagerati”
Questa è la dimostrazione di come il centro destra sia coeso.

2011/05/08 - Dopo la sconfitta, ecco la verità su Milano
[Bersani] sarà l’ottavo cadavere dal 1994, anno d’inizio del­l­’antiberlusco­nismo. Forse Sallusti potrebbe leggersi il libro "Mani Pulite" (meno male che ci sono Travaglio & co) per ricordarsi chi è Berlusconi e perché è sceso in politica.

2010/10/29 - Tutte le balle di Alessandro Sallusti sul Bunga Bunga